
Pasquale Modestino
Il sospettato. Il presunto stupratore è un dipendente comunale che si occupa della pulizia delle fognature. A differenza di quanto si pensava inizialmente, non si tratta quindi di un clochard. L’uomo è napoletano e non è sposato, vive in una casa nella zona dell’Arenaccia, dove è avvenuta l’aggressione. Gli agenti della sezione minori della Questura sono arrivati a lui cercando tra i fascicoli di tutti i pedofili o sospetti pedofili che risiedono in quell’area. L’indagato era già stato segnalato e arrestato per reati di questo tipo.
La folla tenta il linciaggio. Un gruppo di persone inferocite ha assalito la macchina della polizia che portava Modestino in carcere. Pugni e calci contro la volante che stava trasportando l’uomo via dalla Questura.
Le indagini. Sono state 48 ore di interrogatori a raffica: gli amici della vittima, i familiari, le persone che lavorano nelle vicinanze della stazione. Decine di persone sono state ascoltate in Questura. Nel frattempo gli inquirenti hanno passato al vaglio i fascicoli e il cerchio si è stretto su una manciata di sospettati. Decisiva sarebbe stata la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, dove gli agenti avrebbero trovato prove importanti. Intanto è andato avanti anche il lavoro della Scientifica: stamattina, durante un sopralluogo sul luogo dello stupro, sono state trovate numerose impronte, una coperta con residui biologici e altri oggetti utili alle indagini.